Qualcomm in pole position sul wireless 5G di prossima generazione

(Foto: Qualcomm)

Per essere i migliori nelle reti di prossima generazione occorre avere un passato e un presente di successo nelle tecnologie attuali. È questa la convinzione che anima Qualcomm nell’annuncio della sua ultima serie di progressi effettuati nell’ambito delle connessioni wireless che ci accompagneranno da qui al 2020 e oltre. Il gruppo ha appena annunciato di aver completato con successo la sua prima connessione 5G effettuata seguendo gli standard in via di definizione presso il consorzio 3GPP, grazie a un prototipo che sarà in mostra al Mobile World Congress di Barcellona.

Prima che le tecnologie 5G diventino effettivamente la norma passeranno però degli anni; nel frattempo, la società statunitense sta continuando a investire sul 4G e sulle connessioni di rete che muovono il mondo di oggi. Intanto con il modem X20, altra novità di queste ore, che supporterà connessioni LTE (cat. 18) con velocità di download fino a 1,2 gigabit per secondo e doppia connessione VoLTE su due SIM contemporaneamente.

Inoltre offrendo pieno supporto al mondo in espansione dell’Internet delle Cose, perché il futuro delle connessioni in Rete sarà sempre più dominato non solo dalle comunicazioni tra uomo e macchina ma soprattutto da quelle che avvengono tra oggetti inanimati. Ecco allora che il gruppo metterà in commercio — si parla della seconda metà dell’anno — i SoC QCA4020 e QCA4024, con processore dual core a bassissimo consumo e tripla connessione senza fili al mondo esterno: Wi-Fi, Bluetooth Low Energy 5 e ZigBee. Sensori intelligenti, piccola domotica e altre applicazioni che richiedono basse velocità di trasferimento e autonomia elevata saranno gli oggetti che trarranno più beneficio dai nuovi chip.

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Non solo: i processori Snapdragon 210, dotati di modem 4G e dedicati proprio a prodotti smart piccoli ed economici, saranno entro la fine dell’anno i primi SoC con LTE incorporato a supportare il sistema operativo Android Things, che Google sta preparando proprio per essere installato a bordo di questa categoria di oggetti.

(Foto: Qualcomm)

Le soluzioni appena rivelate fanno da complemento all’annuncio, dato pochi giorni fa, dei nuovi chip IPQ8074 e QCA6290, dedicati rispettivamente a router e dispositivi client come smartphone, computer e accessori connessi. Arriveranno ai produttori entro la prima metà dell’anno e saranno i primi a supportare le connessioni Wi-Fi secondo il recente standard 802.11ax, pensato appositamente per gestire un elevato numero di dispositivi connessi alla rete gestendo al meglio le interferenze causate dal loro sovraffollamento. Là dove le precedenti versioni dello standard puntavano sulla velocità, quest’ultima aumenterà copertura, stabilità e numero delle connessioni consentite da un solo punto d’accesso, il tutto diminuendo fino a due terzi l’energia richiesta dagli apparecchi per rimanere connessi.

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