Nadia Tolokonnikova delle Pussy Riot al Wired Next Fest

Negli ultimi anni la Russia è sempre più oggetto di critiche per le politiche controverse di Putin, la sua autoritaria gestione del dissenso politico e delle libertà civili, nonché per la sua ingerenza nelle questioni di politica internazionale (l’elezione di Trump in primis). Nello stesso tempo un gruppo di attiviste femministe chiamate Pussy Riot hanno attirato l’attenzione per le loro proteste vigorose, virate artisticamente e sessualmente connotate.

Al Wired Next Fest interviene una di loro, Nadia Tolokonnikova, artista e attivista russa che si è occupata negli ultimi anni soprattutto della violazione dei diritti umani nel suo paese. Nel 2012 è stata anche condannata a due anni di carcere per una performance anti-Putin nella cattedrale di Cristo il Salvatore a Mosca. Dopo la sua liberazione ha fondato un’agenzia media indipendente e ha girato il mondo portando la sua testimonianza.

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