JFK, cosa c’è nei documenti resi pubblici

(Fonte: FBI – archives.gov)

Sono ore elettrizzanti per gli storici, gli appassionati e i giornalisti che stanno cercando indicazioni preziose tra i 2.800 documenti relativi all’omicidio del 35esimo presidente Usa John Fitzgerald Kennedy.

Migliaia di pagine che richiedono mesi per essere analizzate e che, come ampiamente anticipato, non dovrebbero dimostrare coinvolgimenti estranei a quello di Lee Harvey Oswald nell’assassinio del presidente Kennedy ma, al contrario, potrebbero fare luce sulla dozzinalità con cui le autorità dell’epoca hanno svolto le indagini.

FBI e CIA hanno chiesto e ottenuto una proroga di 6 mesi relativa alla pubblicazione di circa 300 documenti, ufficialmente con la motivazione di accertarsi che la loro divulgazione non abbia ricadute sulla sicurezza nazionale.

I documenti e le teorie complottiste
Per oltre 60 anni, dal 1963 a oggi, le teorie si sono sprecate: per qualcuno nell’omicidio Kennedy c’è una firma russa, per qualcun altro cubana e per taluni c’è la mafia.

Nei documenti pubblicati emerge la figura di Lee Harvey Oswald, sorvegliato speciale in patria come in Russia. Oswald, ucciso il 24 novembre del 1963 (quindi due giorni dopo la morte del presidente Kennedy) durante un trasferimento in carcere, da mesi era oggetto delle attenzioni dell’Unione Sovietica tanto che, a fine settembre del 1963, alcune intercettazioni lo collocavano presso l’ambasciata sovietica in Messico.

Sempre attorno alla sua figura ci sono scambi di informative in cui il direttore dell’Fbi John Edgar Hoover rimprovera alla polizia di Dallas di non essere stata sufficientemente attiva nel proteggere Oswald, nonostante fosse stata informata che l’uomo sarebbe potuto essere vittima a sua volta di omicidio.

Non si parla solo di Kennedy o di Oswald, ci sono documenti degli anni ’70 in cui emergono le intenzioni della CIA di controllare gli stati ostili, in questo file (datato maggio 1975) emergono le conclusioni sommarie della commissione investigativa che ha cercato di stabilire l’intenzione della CIA di uccidere Fidel Castro.

Nel file si legge anche che la commissione non ha avuto accesso a tutti i documenti i quali, col passare degli anni, erano transitati nelle mani di 3 presidenti Usa (anche in quelle di Kennedy) ma che, nonostante l’incompletezza documentale, fossero plausibili le incursioni della CIA nei tentativi di uccidere il dittatore dominicano Rafael Leónidas Trujillo Molina; missione per cui l’agenzia americana aveva messo a disposizione le armi.

Una gran parte dei file pubblicati ha un valore minimo se non nullo, si tratta per lo più di memorandum, elenchi di documenti o rapporti di scarso interesse. Ci sono anche resoconti di indagini preliminari svolte su giornalisti.

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