Google ha provato per due volte a comprarsi Snapchat

(Foto: Getty Images)

Google ha tentato di comprare Snapchat. È questa la bomba rimbalzata in rete nelle ultime ore. Secondo quanto rivelato da Alex Heath, reporter newyorchese di Business Insider, il gigante di Mountain View avrebbe offerto a Snap 30 miliardi di dollari nel 2016, prima del suo ingresso in borsa.

Anzi, in realtà, l’operazione sarebbe stata messa in campo due volte. La prima addirittura nel 2013, agli albori del successo di Snapchat. In quel caso la cifra messa sul piatto da Google fu di 4 miliardi di dollari, per superare i 3 proposti da Mark Zuckerberg.

L’offerta di 30 miliardi di dollari, ritenuta non sufficiente dal CEO di Snap Evan Spiegel, equivale al doppio dell’attuale valore di mercato di Snapchat. Al momento dell’offerta però, il social network si trovava in rampa di lancio e decise dunque di bocciare l’idea dell’acquisizione per lanciare la propria IPO. Spiegel non avrebbe potuto immaginare, all’epoca, che l’arrivo delle Stories su Instagram prima e Facebook poi, avrebbero minato le sue certezze e, soprattutto, fatto cambiare idea a molti inserzionisti.

Il fondo di venture capital finanziato da Google, CapitalG, ha finito per investire in Snap dopo i colloqui del 2016, contribuendo all’offerta con 20 miliardi di dollari.

Dal canto suo, Snapchat si è impegnata a spendere 2 miliardi di dollari sulla piattaforma Google Cloud nei prossimi cinque anni, vista anche l’amicizia tra lo stesso Spiegel e Eric Schmidt, presidente esecutivo di Alphabet e suo consulente fin dall’inizio dell’avventura imprenditoriale.

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Non è improbabile dunque che le due aziende possano siglare una qualche sorta di collaborazione nei prossimi mesi. Del resto, quello dei social network è stato sempre uno dei punti deboli del gruppo di Mountain View, che ha inanellato un flop dietro l’altro con i vari Buzz, Wave e Google Plus.

Una partnership consentirebbe dunque a Google di rafforzare la propria posizione in campo social e a Snap di aumentare le proprie entrate pubblicitarie – contando sull’esperienza di bigG nel campo dell’advertising – e godere di capitale extra per fare nuove acquisizioni. Inoltre, non è escluso che le due società possano unire gli sforzi nello sviluppo di Google Glass e Spectacles, per costruire un dispositivo di AR ancora più performante.

Un dato su tutti: la sola comparsa in rete dell’indiscrezione relativa a una possibile acquisizione da parte di Google, o quantomeno di una collaborazione tra le due società, ha fatto salire il titolo di Snap di oltre 2 punti percentuali. Siamo sicuri che ora Spiegel ci starà pensando.

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