Ecco le startup vincitrici del premio corporate Gaetano Marzotto

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Startup e imprese unite. È questo l’obiettivo del Premio Speciale Corporate Fast Track della settima edizione del Premio Gaetano Marzotto.

L’open innovation, del resto, viene scelta da un numero crescente di aziende: oltre 5000 aziende hanno investito in startup italiane, la maggioranza di queste aziende sono large corporate con ricavi superiori ai 50 milioni. Quasi la metà delle aziende che hanno investito in startup innovative operano nel campo dei servizi non finanziari (48,2%); oltre un terzo nei servizi finanziari e assicurativi (34,1%), il 5,2% nell’industria tradizionale, il 2,9% nella meccanica. Il 2,1% nella produzione di apparati hi tech. Questi sono alcuni dei dati emersi dal Primo Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau, in partnership con Ambrosetti e Cerved presentato due giorni fa alla Smau.

«È cambiato il paradigma della produzione e distribuzione delle merci come del valore. La tecnologia e il digitale hanno travolto per sempre un modo di pensare prima che di produrre. – afferma Cristiano Seganfreddo, direttore dell’Associazione Progetto Marzotto – L’Open Innovation altro non è che la disponibilità ad aprire le proprie aziende al presente. Renderle porose e interattive grazie ad agenti esterni di cambiamento che sono le startup».

Un ottimo esempio arriva da Illy, che ha selezionato come startup vincitrice 3 Bee Hive-Tech di Como: dal confronto con alcuni ricercatori sul possibile ruolo delle api nel ciclo vitale del caffè è emersa una correlazione positiva tra la dimensione dei frutti (e conseguentemente del seme) e la qualità e numerosità di impollinatori (api in primis); come pure relativamente alla quantità della produzione che, seppur con dati discordanti, si rileva tra il 10 e il 20% in più. «E’ un’attività a oggi quasi inesistente, il cui sviluppo potrebbe invece aiutare le popolazioni più bisognose», ha precisato Furio Suggi Liverani, Direttore Ricerca e Sviluppo di IllyCaffè.

La scelta di AD di Santa Margherita Gruppo Vinicolo è invece ricaduta sulla startup Memorvino, che ha saputo trovare soluzioni innovative per la profilazione, la raccolta e l’aggregazione dati, che permetterà l’adozione di un approccio più dinamico e personalizzato nella comunicazione nei programmi di ospitalità in cantina. La scelta di Selle Royal Group è ricaduta sulla startup Blubrake di Milano, che ha saputo innovare la bicicletta, declinando una tecnologia da un altro settore e innalzando i parametri di sicurezza. ZCube – Zambon Research Venture ha premiato invece H-Maps, che permette al paziente di orientarsi nel percorso di terapia, sebbene in aree diverse da quelle di Zambon. “H-Mamps rispetta un nostro principio fondamentale, ossia la centralità del paziente, ed è in perfetta sintonia con la nostra ambizione di rendere migliore la vita dei pazienti. Durante il follow up cercheremo di capire se questo modello sia adattabile alle nostre aree terapeutiche”, ha chiarito Elena Zambon, presidente di Zambon.

Infine, la scelta di Santex Rimar Group è ricaduta su Indigo AI di Milano, che utilizzando chatbot e machine learning, sviluppa assistenti virtuali white-label a supporto delle operazioni di customer service. La finale della settima edizione del Premio Gaetano Marzotto si terrà il prossimo 23 novembre a Palazzo Brancaccio a Roma.

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