Dichiarazione di Condè Nast International e Condé Nast

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Il gruppo Condé Nast è profondamente turbato dalle recenti denunce di molestie sessuali nella nostra industry. Non esistono scusanti a questo tipo di comportamento, che è totalmente inaccettabile. L’azienda si aspetta – da tutti i suoi dipendenti e collaboratori free lance e da ogni altro soggetto chiamato a offrire le sue prestazioni a Condé Nast – che si comportino correttamente e con il massimo rispetto personale e professionale verso gli altri individui quando lavorano per conto dell’azienda, dei suoi brand, dei suoi investitori e clienti.

Ogni dipendente, collaboratore free lance e fornitore indipendente deve capire le aspettative dell’azienda in termini di appropriatezza di condotta e di trattamento del prossimo. Condé Nast chiede inoltre alle agenzie che rappresentano i talenti chiamati a lavorare per l’azienda di promuovere, divulgare e rafforzare presso i loro rappresentati la consapevolezza di quello che è e di quello che non è un comportamento accettabile nell’interazione con gli altri, riservando un’attenzione particolare ai soggetti che si trovino in una posizione di vulnerabilità a causa dei loro rapporti professionali.

Il gruppo Condé Nast si impegna ad attuare una collaborazione tra i colleghi e con i partner per contribuire alla ricerca di soluzioni a ogni tipo di molestia e maltrattamento nella nostra industry. L’azienda incoraggia inoltre gli altri gruppi editoriali, organizzazioni professionali e agenzie a unirsi a noi in questo sforzo. A tale scopo, contatteremo tutte le principali agenzie con cui lavoriamo per mettere in moto un programma destinato al raggiungimento dell’obiettivo.

Jonathan Newhouse, Presidente e CEO, Condé Nast International
Bob Sauerberg, CEO, Condé Nast

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