Chat fiction app, la letteratura a forma di chat che piace ai giovanissimi

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Dio, che cosa sei?

Io sono i passi nell’oscurità… Quando pensi che non ci sia nessuno

Scena da “L’osservatore”. E che sarebbe? Una soap? No. Un romanzo? Nì.

È una storie di Hooked, la chat fiction app che spadroneggia in cima alle classifiche dei negozi online. Si tratta di applicazioni che propongono un modello di letteratura specifico e — pensa chi le ha create — adatta a un pubblico di giovani adulti.

Hooked, così come Tap, Yarn, Readit o Chatsty, aggrega storie di vario tipo, divise per genere, che hanno una caratteristica principale: sono scritte sotto forma di dialogo. Come copioni di una sceneggiatura, orfani delle parti descrittive. L’ambientazione, al massimo, la fanno lo sfondo di immagini (se ci sono), o la musica (idem). Per il resto, la trama si dipana attraverso conversazioni (chat, appunto), come fossero una lunga serie di messaggi.

Uno screenshot della chat fiction app HookedIl ritmo lo decide il lettore, con un semplice “tap” sullo schermo, che fa comparire il testo successivo. Esiste anche la funzione di scorrimento automatico, che si attiva tenendo premuto il dito sul touchscreen a lungo (una sola volta).

L’esperimento per un tipo di lettura che stimoli gli adolescenti sembra aver funzionato: come racconta Prerna Gupta su Medium, l’idea, nata nel 2015, ha iniziato a funzionare seriamente un anno dopo, fino al raggiungimento di picchi importanti negli ultimi mesi.

I nostri primi lettori erano per l’80% ragazze tra i 13 e i 17 anni, principalmente degli Stati Uniti

“Da quando le cose hanno cominciato a decollare, nel 2016, abbiamo superato i 10 milioni di lettori in aprile e i 20 milioni a maggio. Lo spettro demografico si è allargato: la divisione per genere ora è 60/40 e l’età va dai 13 ai 35”, ha raccontato Prerna Gupta in un’intervista a AngelList Blog.

E pensare che lei e il marito — Parag Chordia, co-fondatore dell’app — erano partiti dall’idea di scriverla loro, una storia. I due, già autori dell’applicazione AutoRap, avevano fatto un biglietto di sola andata per la Costa Rica, con l’idea di prendersi una pausa e lavorare a un libro. Ma qualcosa non funzionava. Dopotutto, hanno convenuto mettendosi una mano sul cuore, loro erano due sviluppatori.

Prerna Gupta e Parag Chordia (Foto: Medium)

Le modalità di consumo dei contenuti era cambiata, è vero, ma i due si rifiutavano di credere che la lettura fosse morta, come dicevano i più. Fiction, storytelling: c’era un mondo da milioni di dollari là fuori, andava solo colto. Tornati nella Silicon Valley, hanno fondato la loro azienda, con l’obiettivo di ridefinire la fiction per la “Generazione Snapchat”.

Studi di settore, analisi delle parole più usate tra i bestseller, test a/b, test via Facebook: sono stati molti passaggi che hanno convinto la coppia a lanciarsi, e con loro i tanti investitori che hanno creduto nel modello. L’anno scorso, la consacrazione: l’app ha cominciato a scalate le classifiche, e una delle storie è stata anche scelta per il Tribeca Film Festival.

one of my favorite @Hooked stories “Past Perfect” won a @tribeca award and is being featured on @snapchat discover! https://t.co/E5izQ3MyYd

— Prerna Gupta (@prernagupta) April 23, 2016

Sono arrivati i concorrenti, tra i quali Prerna Gupta inserisce anche la recente Amazon Rapids, anche se è rivolta a un pubblico di giovanissimi (8-12 anni). Hooked (così come i concorrenti, parlando di interfaccia utente) contano sull’immediatezza: i comandi sono semplici e la grafica è pulita. Basta scegliere il genere che si preferisce, sfogliare il catalogo, e iniziare a leggere. E la buona notizia per il mercato è che sono previsti acquisti in-app.

inapp

Dopo il primo scambio di messaggi (cioè l’inizio della storia), compare l’avviso: nel caso di Hooked, o si attendono 38 minuti, oppure è meglio pagare. Le modalità offerte sono 7 giorni gratuiti con clausola di 2,99 euro per ogni settimana a seguire, oppure 7,99 euro per un mese o 39,99 euro per un anno.

Uno screenshot della chat fiction app Hooked

Ogni storia può essere segnalata alla piattaforma, probabilmente perché i margini di controllo non sono troppo rigidi. Altrimenti, alcune delle fiction che si trovano nella versione italiana avrebbero poca ragione di esistere.

Come “The Truth”, un testo che qualcuno ha inserito sotto la categoria “orrore”, con una trama senza senso, messaggi sgrammaticati e foto (anche di autolesionismo) che forse il pubblico può risparmiarsi. Effettuando il login (non è necessario per la sola lettura), gli utenti possono anche scrivere una storia di proprio pugno.

Diverso il percorso per chi scrive di professione, a giudicare dalla mail a disposizione nelle FAQ alla domanda “vuoi scrivere per noi?”. Non è chiaro tuttavia, se esista una linea editoriale della piattaforma e che tipo di compensi preveda per i professionisti. Il numero di visualizzazioni su ogni storia dà l’idea che potrebbe esistere un meccanismo di guadagno in base ai risultati ottenuti.

hooked

Hooked dispone di un’offerta tutta in italiano, il che fa pensare che l’ondata positiva delle fiction chat app non sia solo affare d’Oltreoceano. Ed è così che nell’era del video, nei consumi mobile trova spazio anche la nuova letteratura-fiction. Se i più giovani non vanno ai libri, le storie andranno a loro. Non solo quelle di Snapchat o Instagram: per una volta, anche quelle scritte.

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