20 giochi degli anni ’90 da rivalutare

Viene un po’ male a pensare che i giocattoli che animavano la nostra infanzia (nostri di noi nati fra la fine degli anni Ottanta e i turbolenti anni Novanta) possano essere considerati a tutti gli effetti, oggigiorno, dei giocattoli vintage. Perché ormai i bambini e le bambine di oggi giocano solo con smartphone, Clash Royale, i finali alternativi di Netflix e altre amenità digitali.

Che ne sanno loro del pallone sibilante, della mano appiccicosa che trasmetteva la scabbia tanto si sporcava in fretta o dei Cicciobello la cui evoluzione costante consisteva nell’implementare sempre più verosimilmente le funzioni corporali più disparate? C’è tutto un mondo là fuori di giochi che noi davamo per scontati e che invece ci hanno insegnato molto su quello che sarebbe stato il mondo una volta finita l’infanzia.

Ecco una selezione, ovviamente soggettiva e neanche lontanamente esaustiva, dei giochi più rappresentativi dell’infanzia più cool che sia mai esistita. Perché era la nostra.

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La nuova McLaren 720S è fatta di Lego

Come rendere un bolide da 252mila euro ancora più esclusivo? Semplice, basta renderlo un esemplare unico assemblato con i Lego. McLaren ha lavorato con l’azienda danese alla realizzazione di un modello della sua nuovissima 720S interamente costituito da mattoncini danesi. L’opera non certo è stata delle più semplici. Il modello infatti è in scala 1:1 e in totale sono stati necessari oltre 280mila mattoncini assemblati a mano da sei persone in oltre duemila ore. Insomma, una cosa davvero per pochi.

Il modello sarà svelato in anteprima a Goodwood, l’evento motoristico inglese in partenza dal 29 giugno, e ovviamente non è in vendita. In compenso però se sei un appassionato del bolide inglese potrai avere la tua 720S in miniatura grazie a un nuovo set di Lego Speed Champions, il numero 75880, già disponibile online a 14,99 euro.

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10 anni di iPhone, il prodotto Apple più venduto. Ma le quote di mercato scendono

Un iPod, un telefono e uno strumento per navigare in internet. Avete capito? Non ci sono tre apparecchi diversi. Ce n’è uno solo

Con queste parole, sei mesi prima, uno Steve Jobs in lupetto nero e jeans d’ordinanza aveva presentato di fronte alla platea del MacWorld, la fiera di Apple, la nuova creatura della società di elettronica: iPhone. Il 29 giugno di dieci anni fa lo smartphone della Mela approdava in negozio: la febbre da iPhone contagiò presto gli Stati Uniti e in 74 giorni ne andò a ruba un milione di esemplari. “Ci sono voluti due anni per raggiungere questo traguardo con iPod”, commenta Jobs.

In due anni Apple vende 20,7 milioni di iPhone, ma iPod è ancora il prodotto di Cupertino che tira di più: 54 milioni di esemplari. Tuttavia il lettore musicale è il retaggio di un mondo in cui con il telefono si fanno chiamate e spediscono messaggi, mentre le canzoni si ascoltano su un dispositivo.

Il mondo che lo smartphone sta spazzando via, con il suo pacchetto tutto in uno

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La durata della vita ha un limite massimo?

La persona più anziana del mondo? Fino a poco tempo fa era Emma Morano, una donna italiana morta l’aprile scorso a ben 117 anni, diventata così la quinta persona più longeva di tutti i tempi. Gli ultra-centenari, persone come appunto Morano, continuano ad affascinare le menti degli scienziati, che si domandano se esista o meno un limite naturale all’età degli essere umani. Secondo un nuovo studio canadese, appena pubblicato su Nature, non esisterebbe alcuna prova di un limite massimo all’età di un essere umano, un risultato che contraddice, parzialmente, quelli cui erano giunte diverse ricerche precedenti.

Infatti, un studio pubblicato a ottobre scorso su Nature aveva concluso che la crescita della durata massima della vita fosse destinata a rallentare fino a raggiungere un punto di arrivo, ovvero i 125 anni di età. O meglio, gli autori avevano calcolato che la probabilità che qualcuno riesca a sopravvivere e superi questa soglia sarebbe una su diecimila. Secondo il team di ricercator..

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Marco Rissa, il talento dei Thegiornalisti alla silent disco di Nastro Azzurro

Il dirompente successo della band Thegiornalisti sta creando un nuovo canone d’ascolto per la generazione dei trentenni ma ha rivelato anche a una platea più vasta il talento di Marco Rissa, chitarrista, tastierista e cofondatore del gruppo, un non-frontman di successo e un autentico cultore del suono.

Rissa, reduce dai sold-out nei palazzetti ed esempio di talento italiano emerso per restare, sarà protagonista della silent disco che Nastro Azzurro propone il 29 giugno a Milano, in zona Navigli. Rissa e il producer romano Swoosh animeranno la serata con un dj set da scoprire e in cui a far da palco sarà un affissione ecosostenibile promossa dal brand italiano della birra premium, sita a Porta Ticinese 53: una performance live che permetterà ai presenti di vivere in maniera inedita il contesto e di seguire ibridazioni musicali nuove.

Sarà quindi anche la perfetta occasione per mettersi in ascolto di Marco Rissa, tralasciando, per un momento, il suo fortunato apporto al trio formato co..

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“Capacità di calcolo decentrata e strategia ibrida”, la ricetta di Meg Whitman per accelerare verso il futuro

(Foto: Andrew Burton/Getty Images)
“Siamo in una fase di profonda rivoluzione digitale, quindi ogni azienda dovrebbe dotarsi di strumenti che le permettano di reagire al cambiamento in corso”. Sono le parole pronunciate oggi da Meg Whitman, numero uno di Hewlett Packard Enterprise (Hpe), intervenuta oggi a Bologna.

In un momento storico in cui le aziende possono sopravvivere grazie alla tecnologia, oppure morire per colpa della tecnologia stessa, è fondamentale anticipare le nuove tendenze e capire verso quale futuro sta evolvendo il digitale.

Per creare la prossima generazione di esperienze digitali, come per esempio le automobili che guidano da sole, “dobbiamo avere sistemi che riescano a capire in tempo reale che cosa sta accadendo”, ha spiegato Whitman. Questo si traduce in due aspetti: il primo, più ovvio, è che in futuro avremo a che fare con molti più dati. Si stima, tanto per dare qualche numero, che ogni automobile a guida autonoma produrrà ogni giorno una quantità di dati d..

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Non solo smartphone, Honor presenta anche una smartband e due auricolari

(Foto: Lorenzo Longhitano)
Nel corso dell’evento Honor che si è tenuto martedì a Berlino, la casa cinese non si è limitata a mostrare il suo ultimo smartphone di punta, Honor 9, ma ha anche annunciato l’arrivo di tre nuovi gadget dedicati al pubblico di riferimento del brand.

Il primo è Honor Band 3, terza generazione della fitness band della società che punta su prezzo competitivo ed elevata autonomia. Basata su un display PMOLED da 0,19 pollici, Honor Band 3 è dotata di un accelerometro a tre assi, di un sensore per il battito cardiaco a misurazione continua e di algoritmi per il riconoscimento e l’analisi del sonno. Il suo rivestimento a prova d’acqua le permette di resistere a immersioni fino a 50 metri di profondità mentre grazie alla batteria integrata da 105 mAh il wearable dovrebbe riuscire a stare acceso e attivo per ben un mese prima di essere ricaricato.

(Foto: Honor)
Gli altri due sono due modelli di cuffie auricolari. Le prime — sviluppate in collaborazione con Monster e..

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Il centro in cui si progetta il negozio del futuro

1200 metri quadrati dedicati all’innovazione, che alternano 20 spazi modulabili a quattro sale dedicate a tre argomenti: ambienti intelligenti, fashion e food. I nuovi spazi dI ACIN — Accenture Customer Innovation Network, inaugurato a Milano lo scorso 31 maggio — vogliono cercare di fornire una rappresentazione degli impatti che la tecnologia sta avendo nella riconfigurazione dei negozi e nello sviluppo di nuovi punti di contatto con la clientela.

Nell’area ricerca e sviluppo di Accenture più di 200 ricercatori ed esperti di tecnologia lavorano per trovare le migliori soluzioni negli ambiti fashion, largo consumo e vendita al dettaglio. “Ci sono diverse modalità con cui il consumatore può interagire con un punto vendita, un negozio, un ambiente di consumo come un bar, ma anche una serie di strumenti che possono aiutare l’attività delle aziende. Le cinque tecnologie su cui Accenture vuole spingere questa rivoluzione sono blockchain, robotica, realtà aumentata, intelligenza artificiale..

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Hellboy, il nuovo film reboot sarà vietato ai minori

Si fa un gran parlare ultimamente del film reboot su Hellboy: il diavolo rosso benintenzionato creato nei fumetti da Mike Mignola era già stato protagonista di due film nel 2004 e nel 2008, diretti da Guillermo del Toro e con protagonista Ron Perlman. Dopo che il progetto per un terzo titolo è stato negli anni scartato, negli ultimi mesi si è confermata l’intenzione di rilanciare la saga affidandola a un nuovo team.

Il nuovo Hellboy sarà infatti David Harbour, noto ultimamente come il capo della polizia in Stranger Things. A dirigere invece ci sarà Neil Marshall, che finora è stato dietro le telecamere di parecchi episodi di serie come Game of Thrones e Westworld. Il regista ha recentemente dichiarato in un podcast che la nuova pellicola sarà vietata ai minori: “Ci hanno permesso di farlo R-rated, che per me vuol dire andare a briglia sciolta“, ha detto Marshall. “Ora possiamo fare veramente il film che volevamo fare. Sicuramente il successo di film come Deadpool e Logan ha contribuit..

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La prima Aston Martin elettrica si chiamerà RapidE

Un nuovo bolide elettrico è pronto ad aggredire la strada e stavolta il nome è di quelli che pesano come un macigno: Aston Martin. La casa inglese ha annunciato per il 2019 l’entrata in produzione della RapidE, mostro senza benzina presentato per ora solo come prototipo. La base sarà quella della Rapide (con la e minuscola) AMR, la coupé supersportiva a cinque porte e quattro posti che miscela aggressività ed eleganza, velocità e comfort.

Ancora non ci sono notizie sul propulsore ma già la nascita di un’elettrica Aston Martin fa andare in fibrillazione gli appassionati di velocità. “Raggiungiamo un’altra pietra miliare”, ha dichiarato il CEO di Aston Martin, Andy Palmer, “La RapidE metterà in mostra la visione, il desiderio e la capacità di Aston Martin di abbracciare con successo il cambiamento radicale, offrendo una nuova razza di auto che rimane fedele al nostro ethos e delizierà i nostri clienti”. Clienti limitatissimi visto che ne verranno realizzati solo 155 esemplari.

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