In questa edizione di Monopoly puoi giocare con Super Mario

Arrivi al Via! e scatta la rissa. Hasbro, la mamma del Monopoly, ha annunciato una nuova versione del classico gioco da tavolo e stavolta il matrimonio è di quelli seri: Monopoly Gamer infatti è realizzato insieme a Nintendo.

Via di mezzo tra videogioco e gioco da tavolo, anche qui dovremo comprare terreni e riscuotere i proventi immobiliari, ma in più dovremo sconfiggere i boss e raccogliere monete, magari rubandole agli avversari. Tra le novità ci sono anche le pedine di Peach e Donkey Kong, Mario e Yoshi, ognuna dotata di una speciale abilità che ti dà una mano durante la partita. C’è poi il dado Power-Up che potenzia ulteriormente il personaggio e così, per la prima volta nel Monopoly, la scelta della pedina non è casuale. Prenderne una piuttosto che l’altra fa la differenza.

Altra novità è la possibilità di espandere il gioco: al lancio saranno disponibili 8 pack con le pedine e le carte abilità di altri celebri personaggi Nintendo come Toad, Wario e Luigi, mentre nella Collecto..

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Vevios, l’evoluzione del bracciale per la sicurezza

Un sistema di allarme, un gps e un telefono integrato, il tutto in un semplice (perlomeno all’apparenza) bracciale da tenere al polso. È Vevios, uno dei più sofisticati dispositivi indossabili dedicati alla sicurezza, ideato da una giovane laureanda della Lund University e prossimo a fare il suo ingresso nel mercato.

La sua funzione, mettere in contatto in maniera immediata le persone, in particolare in caso di emergenza, come può succedere agli anziani, ma anche ad altre categorie vulnerabili e che potrebbero avere bisogno di aiuto, come chi lavora nelle forze dell’ordine, o in luoghi pericolosi, oppure chi pratica sport estremi. Di nuovo, rispetto a tutti gli altri della categoria, offre la possibilità, per chi lo indossa, di comunicare le proprie necessità senza dover utilizzare il telefono, poiché è dotato di microfono e altoparlante, ma non solo. Guarda nel video tutte le altre potenzialità.

(Reuters)

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Laurea triennale, dopo sei anni solo metà degli iscritti ce l’ha fatta

Foto: GW Public Health/flickr

In molte università questo è il periodo delle lauree. Ma fra auguri, complimenti e spumanti – a ben vedere – nelle retrovie potrebbe spuntare anche qualche muso lungo, che i festeggiamenti per la laurea altrui non li ha presi proprio benissimo. Magari si tratta soltanto di un ragazzo o una ragazza che ancora non è riuscito a laurearsi in tempo: e se è così certo non è l’unico caso.

Anzi si trova in buona compagnia – e potrà forse consolarsi nel sapere che secondo gli ultimi dati raccolti dall’Anvur, un’agenzia pubblica incaricata di analizzare le università italiane, 6 anni dopo essersi immatricolati nelle lauree triennali solo poco più di metà degli studenti ha conseguito la laurea. Il 14% risulta invece ancora iscritto, mentre un altro 33% ha abbandonato gli studi.

Se invece guardiamo ai ragazzi che si sono laureati in tempo, per chi si è iscritto nel 2010/2011 si tratta di poco sopra un quarto del totale. Nello stesso periodo una parte altrettanto am..

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Osserva l’esplosione di una bomba atomica del 1953 in HD

Il filmato che potete osservare qui sopra è tratto da Grable, the Atomic Cannon, un test filmato risalente al 1953 sull’esplosione di una bomba atomica e sulla sua onda d’urto. Il fermo immagine iniziale del video — intitolato Atomic Bomb blast with shock and effects in HD (Esplosione di una bomba atomica e i suoi effetti in HD) — mostra la disposizione di alcuni automezzi lungo il perimetro dell’esperimento.

Il video è stato caricato su YouTube da The Atomic Store, un’impresa di Vancouver (Washington) specializzata in filmati e documentari sulle bombe atomiche.

Ti è piaciuto? Guarda anche Tutte le esplosioni atomiche avvenute sulla Terra.

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Le Six Bomb hanno fatto un music video sulla chirurgia estetica

Si intitola After il nuovo singolo della band femminile di genere K-Pop Six Bomb: e il music video della canzone fa parte di un dittico che ha per tema la chirurgia estetica. Preceduto dal video Before (Prima), After (Dopo) mostra le quattro componenti della pop band con le loro nuove facce e impianti chirurgici, all’uscita dalla clinica di chirurgia estetica dove sono state operate.

Nell’ambiente del K-Pop il ricorso alla chirurgia estetica è comune, ma le Six Bomb hanno portato alla luce del sole la pratica, attivando un dibattito che, al momento, ha ripagato degli sforzi, del dolore e del costo delle operazioni, portando a un livello di successo superiore le quattro cantanti, oggi celebri anche in occidente.

Se non sai cosa sia il K-Pop, qui Alex Chen, il primo K-Pop artist italiano, spiega in esclusiva per Wired tutto sull’argomento.

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Adidas ha realizzato le scarpe di Steve Zissou

Non ci sono solo la colonna sonora, gli attori e la trama a farci ricordare positivamente il film Le avventure acquatiche di Steve Zissou. Ci sono anche le scarpe indossate da Bill Murray.

Realizzate da Adidas, le sneaker Rom personalizzate per la pellicola sono diventate realtà grazie a un’edizione limitatissima di 100 esemplari. Tutte bianche, ma con le bande azzurre e blu, i lacci gialli e la scritta Zissou in oro, le scarpe avevano già attirato l’attenzione dei fan che fin dall’uscita della pellicola, nel 2005, avevano chiesto con una petizione di realizzarle davvero.

Con oltre un decennio di ritardo Adidas ha risposto a quella richiesta, ma non è stato facile averle. I 100 esemplari, infatti, sono stati venduti al festival musicale parigino We Love Green dove, tra gli artisti presenti, c’era anche l’autore della colonna sonora del film, Seu Jorge.

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Gatti, ecco come scegliamo quale adottare secondo la scienza

Preferiamo un gatto dal muso simpatico, magari di quelli che ci fanno impazzire sul web, o uno che si comporta da vero coccolone? Secondo una ricerca inglese (appena pubblicata su Applied animal behaviour science) nella scelta del felino da adottare poco conta lo sguardo o, in generale, l’espressione facciale dell’animale, al contrario di ciò che invece ci capita coi cani. Ciò che conta, invece, stando a quanto scoperto dal team che ha condotto lo studio presso la scuola di psicologia dell’università di Lincoln, è il suo atteggiamento: più si strofina, non solo su di noi ma anche su mobili e sui suoi giocattoli, e più lo preferiremo rispetto ai suoi compagni, probabilmente perché siamo propensi a considerarlo più docile e socievole.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno dovuto prima di tutto creare un database delle possibili espressioni facciali feline, quindi analizzare il comportamento di oltre cento esemplari in un gattile e valutare nell’arco di alcuni mesi quali ..

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Risolto uno dei dubbi di Darwin, grazie all’analisi del dna

Un grosso cammello senza gobba, probabilmente non molto agile, dal lungo collo e dal naso prominente. È questa la descrizione di Macrauchenia patachonica, un antico mammifero sudamericano estintosi 12mila anni fa, i cui fossili tanto fecero penare Charles Darwin e Richard Owen, che non riuscirono a collegarlo a nessuna specie vivente. Dove fallirono i padri della teoria dell’evoluzione, arriva oggi la scienza moderna: le tecniche di analisi del dna antico hanno permesso infatti di aggiungere un ramo all’albero filogenetico dei mammiferi.

Gli ungulati nativi americani adesso stanno lì, vicino al ramo dei Perissodactyla, quello dei cavalli, dei rinoceronti e dei tapiri. Ma il percorso per inserirli nel disegno dell’albero della vita dei mammiferi è stato lungo e difficoltoso.

Non si sapeva molto di loro, spiega Michi Hofreiter, autore dello studio pubblicato da Nature Communication e esperto di paleogenomica all’Università di Potsdam (Germania): “Quello che sapevamo da tempo è che c’er..

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5 startup che combattono le fake news

Come è noto le notizie che vengono rilasciate in rete sono pressoché infinite e, spesso, sono difficilmente contenibili e controllabili. Non solo. In questo overload pazzesco, in cui ogni giorno ci troviamo a navigare e a scegliere cosa leggere e cosa no, proliferano, purtroppo, le fake news: vero e proprio terrore per giornalisti, editori e per quei lettori che ci tengono all’attendibilità e autorevolezza di quanto leggono.

Uno scenario, quello delle fake news, che ha portato contromisure importanti e strutturate, volte a tutelare interessi economici ma anche credibilità edificate nel corso degli anni. Google con l’etichetta Fact Check permetterà agli utenti di fruire dei contenuti certificati dall’editore. In fondo al box di ricerca infatti si potrà visualizzare la piattaforma che ha verificato la veridicità del contenuto scelto.

Facebook, invece, ha lanciato The Facebook Journalism Project per aiutare i media ed editori a promuovere notizie di qualità, quindi ha deciso di tagliare..

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