Anche Vodafone accelera nella staffetta del 5G in Italia

(Foto: Vodafone Italia)

Vodafone spinge l’acceleratore sulla corsa verso il 5G in Italia. A poche ore dall’annuncio con cui Tim ha lanciato sul mercato i servizi commerciali nell’internet delle cose basati sulla banda stretta (narrow band), anche la multinazionale inglese ha dichiarato che investirà sulla stessa tecnologia. Vodafone Italia ha pianificato un intervento da 10 milioni di euro che durerà circa due anni, fino alla primavera del 2019.

La copertura con la narrow band Iot è partita in questi giorni. Vodafone ha iniziato dai Comuni del centro sud e da gennaio dell’anno prossimo sposterà i cantieri al nord. Entro marzo del 2019 la compagnia telefonica conta di completare la copertura della penisola, in vista dell’atteso debutto nel 2020 delle reti di quinta generazione. L’obiettivo è di mettere sotto esame in anticipo i dispositivi di una smart city: contatori che dialogano con la centrale operativa, cassonetti dell’immondizia che segnalano quando è il momento di svuotarli, sensori nei parcheggi.

La prima competizione tra le compagnie telefoniche, quindi, si giocherà nei servizi di connettività avanzate alle società multiservizi dei Comuni, che attraverso l’internet delle cose possono rendere più efficiente l’offerta ai cittadini e migliorare la gestione di beni essenziali, come l’acqua e l’energia. Vodafone ha già sperimentato soluzioni di contatori intelligenti per il gas o i servizi idrici in Spagna e Irlanda, dove la narrow band Iot è già disponibile.

Questi oggetti connessi hanno bisogno di uno spettro di frequenze basse, al di sotto del Gigahertz. La tecnologia narrow band Iot è uno standard di trasmissione di dati su reti cellulari, che permette di raggiungere anche punti che in genere restano scoperti. Vale sia per le aree rurali, perciò agevola la digitalizzazione dell’agricoltura con tecniche di precisione e di raccolta dei dati delle coltura, sia per i punti ciechi delle città, come sotterranei, pozzetti o box, dove si collocano tubi del gas, condotte dell’acqua e collegamenti elettrici.

La società di telefonia, guidata dall’amministratore delegato Vittorio Colao, punta presto a entrare anche nel settore privato, a cui fornire strumenti per la gestione dell’industria automatizzata. Rientra nel piano di investimento anche l’apertura a Milano di un centro di ricerca sulla banda stretta per l’internet delle cose. Il Vodafone Narrow band Iot Open Lab italiano è il quarto in Europa e segue il modello dei precedenti a Newbury (Regno Unito), Düsseldorf in Germania e Madrid (Spagna). La compagnia coinvolgerà aziende ed enti pubblici nei progetti sperimentali che saranno sviluppati dal laboratorio. L’obiettivo è quello di accelerare la messa a punto di test su strada delle tecnologie di avvicinamento al 5G.

La scelta di Milano si abbina all’assegnazione a Vodafone del capoluogo lombardo come città pilota per i test delle reti di quinta generazione, nell’ambito del bando del ministero dello Sviluppo economico. Tim si occuperò di Bari e Matera con Fastweb e Huawei, mentre Prato e L’Aquila sono state assegnate al tandem Open Fiber-Wind Tre.

Secondo l’osservatorio dell’Autorità garante delle comunicazioni, Vodafone ha già installato in Italia 6,3 milioni di sim Iot. La compagnia telefonica ha previsto di spendere 3,6 miliardi di euro in due anni per aggiornare reti e servizi di connettività in Italia.

The post Anche Vodafone accelera nella staffetta del 5G in Italia appeared first on Wired.

Fonte