Addomesticare i cavalli ha trasformato la civilizzazione e cambiato per sempre l’animale

Uno studio recentemente pubblicato su Science ha esaminato i genomi di 14 cavalli vissuti nell’età del bronzo e del ferro in Russia e Kazakistan. Lo studio ha rivelato ciò che gli antichi selezionavano nei loro cavalli, ad esempio gambe robuste e una grande varietà di colori.

Inoltre, confrontando questi cavalli con i loro fratelli moderni, emerge una diversità genetica molto maggiore: i cavalli dell’età del bronzo e del ferro avevano una grande varietà di cromosomi Y, mentre attualmente i cavalli hanno tutti lo stesso cromosoma. Ciò indica un collasso della popolazione equina negli ultimi 2mila anni.

La ricerca sembra confermare la cosiddetta teoria della cresta neurale, ossia l’idea che l’effetto dell’addomesticamento sui geni agisca, in una fase iniziale dello sviluppo, su alcune cellule che successivamente si diversificano e si diffondono in tutto l’animale. Questo avrebbe permesso che una serie di tratti, come le orecchie flosce o il comportamento docile, venissero selezionati. Gli scienziati sospettano che qualcosa di simile sia accaduto a cani, gatti e a una serie di altri animali domestici. Un video per capirci di più.

(Science)

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