Stranger Things 2: dove eravamo rimasti?

Oggi finalmente milioni di persone potranno iniziare il loro furioso binge watching della seconda stagione di Stranger Things, in cui scopriremo che fine ha fatto Eleven, cosa si è portato dietro Will Byers dal Sottosopra e quale orribile minaccia dovranno affrontare i nostri piccoli eroi.

Ma prima di cominciare, anche se non siamo di fronte a un’opera di David Lynch, potrebbe farvi comodo un piccolo riassunto di dove eravamo rimasti l’anno scorso. Dunque concentrate i vostri poteri psichici e preparatevi ad avventurarvi nel passato.

1. Cosa era successo a Eleven?

Nel finale della prima stagione Eleven, una ragazzina vittima di esperimenti segreti dotata di poteri mentali che le permettono di spostare gli oggetti col pensiero e avventurarsi nel Sottosopra, aveva distrutto il demogorgone per poi sparire misteriosamente. Non sappiamo cosa abbia fatto in quest’anno, ma sempre in una scena dell’ultima puntata abbiamo visto lo sceriffo Hopper lasciare degli waffles Eggo, che lei adora, i..

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Dichiarazione di Condè Nast International e Condé Nast

Il gruppo Condé Nast è profondamente turbato dalle recenti denunce di molestie sessuali nella nostra industry. Non esistono scusanti a questo tipo di comportamento, che è totalmente inaccettabile. L’azienda si aspetta – da tutti i suoi dipendenti e collaboratori free lance e da ogni altro soggetto chiamato a offrire le sue prestazioni a Condé Nast – che si comportino correttamente e con il massimo rispetto personale e professionale verso gli altri individui quando lavorano per conto dell’azienda, dei suoi brand, dei suoi investitori e clienti.

Ogni dipendente, collaboratore free lance e fornitore indipendente deve capire le aspettative dell’azienda in termini di appropriatezza di condotta e di trattamento del prossimo. Condé Nast chiede inoltre alle agenzie che rappresentano i talenti chiamati a lavorare per l’azienda di promuovere, divulgare e rafforzare presso i loro rappresentati la consapevolezza di quello che è e di quello che non è un comportamento accettabile nell’interazione c..

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Ecco le startup vincitrici del premio corporate Gaetano Marzotto

Startup e imprese unite. È questo l’obiettivo del Premio Speciale Corporate Fast Track della settima edizione del Premio Gaetano Marzotto.

L’open innovation, del resto, viene scelta da un numero crescente di aziende: oltre 5000 aziende hanno investito in startup italiane, la maggioranza di queste aziende sono large corporate con ricavi superiori ai 50 milioni. Quasi la metà delle aziende che hanno investito in startup innovative operano nel campo dei servizi non finanziari (48,2%); oltre un terzo nei servizi finanziari e assicurativi (34,1%), il 5,2% nell’industria tradizionale, il 2,9% nella meccanica. Il 2,1% nella produzione di apparati hi tech. Questi sono alcuni dei dati emersi dal Primo Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau, in partnership con Ambrosetti e Cerved presentato due giorni fa alla Smau.

«È cambiato il paradigma della produzione e distribuzione delle merci come del valore. L..

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Microsoft è al lavoro su un tablet pieghevole

I più nostalgici appassionati di tecnologia si ricorderanno di Courier, il tablet pieghevole immaginato da Microsoft nel lontano 2009 e mai venuto alla luce; un progetto intrigante, abbandonato per via di divergenze strategiche interne all’azienda. Ebbene nonostante la cancellazione sembra che qualcuno interno al gruppo di Redmond non abbia ancora rinunciato a quell’idea: secondo alcune indiscrezioni riportate da Windows Central, Microsoft starebbe infatti lavorando su un nuovo tablet pieghevole, dal nome in codice Andromeda, che potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi.

Le informazioni trapelate descrivono un gadget basato su Windows 10 on ARM, la versione del sistema operativo pensata per funzionare sui processori da smartphone pur supportando le stesse app funzionanti su PC. Secondo le indiscrezioni non sarà uno smartphone, ma avrà comunque funzioni di telefonia e con tutta probabilità integrerà dunque un modem 4G. Il display infine con tutta probabilità non sarà un unico pannello..

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Casio, gli orologi connessi celebrano i 35 anni di G-Shock

Milano — In gergo aziendali li chiamano connected watches, orologi connessi. Non sono modelli tradizionali, che segnano solo l’ora e il calendario, ma neppure troppo intelligenti, con schermi dove leggere gli sms o con sensori per monitorare lo stato di salute. Per Casio, però, quello degli orologi connessi è un formato adatto per presidiare un segmento di mercato ibrido e ancora libero da troppa concorrenza.

La nuova linea è in distribuzione in questi giorni con il marchio G-Shock. La strategia commerciale della multinazionale giapponese è arrivare in vetrina in tempo per entrare nelle liste dei regali di Natale. La collezione G-Steel è composta da orologi connessi. “Hanno un’antenna bluetooth che permette di collegare l’orologio allo smartphone”, spiega Alessandro Trucillo, a capo della divisione orologi di Casio. La centrale di comando è sullo smartphone. Attraverso l’app dedicata si coordinano le funzionalità avanzate dell’orologio: secondo fuso orario, sveglia, conto alla rovesci..

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Le dating app? Creano relazioni più longeve e diversificate

Quante coppie conoscete che si sono conosciute online? Probabilmente almeno un paio. La verità è che il trend delle dating app, cioè le applicazioni per smartphone che grazie a geolocalizzazione e messaggistica ci mettono in contatto con un numero sempre più altro di potenziali anime gemelle, è in crescita costante e il mondo in cui creiamo e gestiamo le nostre relazioni è sempre più influenzato da questi nuovi mezzi digitali. E contrariamente a quanto si potrebbe pensare in modo moralistico, la scienza dimostra che queste relazioni sono solide e non affatto labili.

Due professori di economia, infatti, Josuè Ortega dell’università dell’Essex e Philipp Hergovich dell’univesità di Vienna, hanno di recente pubblicato uno studio dal titolo The Strenght of Absent Ties: Social Integration via Online Dating, partendo da un dato per certi versi stupefacente: un terzo delle relazioni di oggi nasce online e il dato sale al 70% se si parla di coppie omosessuali. Analizzando vent’anni di dati rig..

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JFK, cosa c’è nei documenti resi pubblici

(Fonte: FBI – archives.gov)
Sono ore elettrizzanti per gli storici, gli appassionati e i giornalisti che stanno cercando indicazioni preziose tra i 2.800 documenti relativi all’omicidio del 35esimo presidente Usa John Fitzgerald Kennedy.

Migliaia di pagine che richiedono mesi per essere analizzate e che, come ampiamente anticipato, non dovrebbero dimostrare coinvolgimenti estranei a quello di Lee Harvey Oswald nell’assassinio del presidente Kennedy ma, al contrario, potrebbero fare luce sulla dozzinalità con cui le autorità dell’epoca hanno svolto le indagini.

FBI e CIA hanno chiesto e ottenuto una proroga di 6 mesi relativa alla pubblicazione di circa 300 documenti, ufficialmente con la motivazione di accertarsi che la loro divulgazione non abbia ricadute sulla sicurezza nazionale.

I documenti e le teorie complottiste
Per oltre 60 anni, dal 1963 a oggi, le teorie si sono sprecate: per qualcuno nell’omicidio Kennedy c’è una firma russa, per qualcun altro cubana e per taluni c’è la m..

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Non ci sono prove sull’esistenza di una dipendenza da videogiochi

(Foto: Cate Gillon/Getty Images)
Un nuovo studio dell’Università di Cardiff, pubblicato sulle pagine di Peerj, afferma che giocare eccessivamente a un videogame non può essere definito una dipendenza cera e propria e potrebbe non essere legato al gioco stesso, bensì all’infelicità e all’insoddisfazione presenti in altri ambiti della vita di questi giocatori seriali.

Nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, questo disturbo da videogame (Internet Gaming Disorder) viene definito come l’utilizzo ricorrente e persistente di internet per giocare, spesso con altre persone. Più precisamente, la dipendenza da videogioco è stata classificata come una dipendenza comportamentale dall’American Psychiatric Association che ha proposto i criteri per la dipendenza da videogiochi, giungendo alla conclusione che non ci sono prove sufficienti per inserirlo come un disturbo mentale ufficiale.

Infatti, i criteri proposti per l’Internet Gaming Disorder (che servono per capire se sia un di..

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Sophie Calle, caccia grossa a Parigi con l’artista francese

Parigi — Di caccia Sophie Calle se ne intende. Senza mai interessarsi a fucili e cinghiali, l’artista francese più conosciuta dal grande pubblico ha da sempre esplorato la città alla ricerca dei suoi fantasmi e delle sue fantasie. Oggi, Sophie Calle è stata invitata con l’artista e amica Serena Carone ad occupare il Museo della Caccia e della Natura nel cuore di Parigi, nel Marais, dove l’esposizione Beau doublé, Monsieur le marquis! sarà aperta al pubblico fino all’11 febbraio 2018.

Per l’occasione, abbiamo preparato una guida di Parigi da vivere proprio attraverso le creazioni di Sophie Calle.

Serena Carone, Deuil pour deuil, 2017. Animali impagliati della collezione privata dell’artista e del Museo della Caccia e della Natura
1. Museo della Caccia e della Natura

Accompagnata dall’artista Serena Carone, Sophie Calle reinterpretra e sovverte il senso delle opere ospitate nel museo: così, un accappatoio viene appeso alla collezione di corna del primo piano, un reggiseno sbuca da un ..

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Milano avrà la sua prima digital week

Torri Unicredit, piazza Gae Aulenti – Milano
Una nuova settimana si aggiunge al palinsesto delle rassegne tematiche organizzate a Milano, su tutte Design week e Fashion week. È la Milano digital week. La prima edizione si svolgerà dal 15 al 18 marzo 2018 e avrà come tema l’innovazione. “Vogliamo raccontare la tecnologia come valore e alzare il livello di conoscenza”, spiega Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale del Comune di Milano. Come si snoderà questo racconto lo decideranno startup, centri di ricerca, coworking, fablab, aziende e università che risponderanno alla chiamata degli organizzatori con eventi a porte aperte. Da oggi si costruisce il palinsesto e c’è tempo fino al 31 gennaio 2018 per contribuire con la propria idea. “Ci siamo posti l’obiettivo di arrivare a cento eventi, il primo riscontro degli operatori è positivo”, commenta Cocco.

Il Comune sta lavorando al progetto da un anno. Quest’estate è stato pubblicato il bando per scegliere gli organizzatori, c..

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